etruschi

LA STORIA DI TANAQUILLA

Era una donna etrusca, appartenente ad una famiglia aristocratica di Tarquinia.

Non ebbe molta fama nella letteratura.
Fu vista come un personaggio oscuro.
Tito Livio nel suo “Ad Urbe Condita” racconta la sua storia.
A Tarquinia conobbe Lucumone, figlio di Demarato originario di Corinto. Alla morte del padre Lucumone un ingente patrimonio, ma essendo straniero veniva trattato con diffidenza.
I due si innamorarono e decisero di dirigersi verso Roma, attraverso i monti ed il lago di Bolsena.
Risalirono il Tevere fino alla città allora governata da Anco Marzio.
Nei pressi del Gianicolo un’aquila porto via il copricapo a Lucumone per poi rimetterlo al suo posto.
Tanaquilla, esperta in divinazione, interpreta questo segno come un favorevole auspicio.
Arrivati a Roma Lucumone cambia il suo nome in Lucio Tarquinio Prisco e con l’aiuto, i consigli e la guida della moglie emerge in ogni campo sociale e diventa famosissimo nell’Urbe.
Quando Anco Marzio muore Tarquinio Prisco dopo una convincente campagna elettorale diventa il quinto Re di Roma.
Sotto il suo regno la città è piena di vita e vengono celebrati dei giochi.
Lui si fida solo della moglie, che vive nell’ombra e lo consiglia. È lei a pensare al loro futuro!
Una nobildonna sua amica ha un figlio, Servio Tullio. Questo sposa una delle figlie del re.
Quando i figli di Anco Marzio comprendono il pericolo, derivante da questa unione, di rimanere fuori dai giochi per il potere uccidono il re Tarquinio.
Tanaquilla nasconde la morte del marito e con uno stratagemma gli fa nominare reggente ad interim di Roma il genero Servio Tullio. È il primo caso a Roma di un Re nominato dal suo predecessore!
In questo modo Tanaquilla diventa regina per la seconda volta e scompare nuovamente dalla scena per consigliare in disparte il Re.
Negli anni a seguire le sue reliquie, un mantello confezionato per il marito e un ferma capelli sono oggetto di venerazione nel tempio della dea Fortuna.
Giovenale la definisce fredda, strega e cospiratrice, ma forse le future fortune di Roma dipenderanno proprio dalle sue azioni e dal suo ruolo di consigliera dietro le quinte.